Il cimurro nel cane come conoscere e prevenire questa pericolosa malattia

Il cimurro nel cane: come conoscere e prevenire questa pericolosa malattia

Secondo alcuni studi il cimurro nel cane è la causa del 50% delle morti di esemplari adulti e dell’80% dei cuccioli. È un virus estremamente pericoloso che non colpisce l’uomo, ma può essere letale per il nostro amico a 4 zampe ed in alcuni casi può essere trasmesso anche ad altri animali.

I sintomi del cimurro nel cane sono comuni ad altre patologie, quindi risulta anche difficile individuare questa malattia. Per garantire ai nostri pelosi una salute perfetta, nei seguenti paragrafi analizziamo cos’è il cimurro, come e dove avviene il contagio, come prevenire il cimurro e come curarlo.

Cos’è il cimurro?

Il cimurro è una malattia che colpisce i cani, soprattutto i cuccioli, ma anche altri animali domestici e selvatici. Il virus appartiene alla famiglia Morbillivirus, lo stesso ceppo che causa il morbillo nell’uomo e la peste bovina. I più esposti sono i cuccioli che non hanno assunto il colostro, cioè il latte ricco di anticorpi della mamma, e quelli che dopo 6/8 settimane di vita non sono stati ancora vaccinati. Si tratta di una patologia virale contro la quale non esiste una vera e propria cura, perciò la prevenzione è di fondamentale importanza per preservare e tutelare la salute del cane.

I sintomi del cimurro

Il cimurro è una patologia subdola, poiché i sintomi presi singolarmente potrebbero far pensare a problematiche piuttosto comuni e di facile risoluzione. Uno dei primi sintomi del cimurro nel cane è la febbre, accompagnata spesso da difficoltà respiratorie, scolo nasale, starnuti, tosse, polmonite, bronchite e laringite.

Altri indizi sono problemi gastroenterici come diarrea, vomito, disidratazione e deperimento, oppure dermatologi come dermatite ed ispessimento cutaneo, soprattutto all’altezza del tartufo e dei cuscinetti plantari. Possono verificarsi problemi anche a livello nervoso come spasmi, movimenti circolari e convulsioni e a livello oculare come cecità, retinite e congiuntivite. In questi casi è necessario portare il cane dal veterinario per adottare le contromisure necessarie.

Il cimurro nel cane adulto può presentarsi in forma lieve, soprattutto se il peloso ha una parziale protezione immunitaria derivante dal latte materno o da una precedente vaccinazione. In realtà questi soggetti sono molto pericolosi, poiché diventano portatori sani del virus.

cimurro

Come si diffonde il virus del cimurro nel cane?

Il virus del cimurro non ha una grande resistenza all’esterno, ma ha una capacità di contagio piuttosto alta soprattutto in presenza di ambienti promiscui come negozi di animali, allevamenti o canili. Il contagio può essere diretto, cioè avvenire per contatto con animali malati, o indiretto, cioè per contatto tramite secrezioni di animali malati. In particolare il cimurro può essere trasmesso tramite: saliva, feci, urina e particelle disperse nell’aria. Anche ciotole, cibo e tappetini possono essere pericolosi veicoli di contagio.

Come prevenire il cimurro?

La prevenzione del cimurro parte da lontano, al momento in cui il cane è ancora cucciolo. Se si adotta un cane presso un canile o una struttura o se si acquista presso un negozio, bisogna valutare il livello di igiene presente in quegli ambienti. Si sconsiglia comunque di acquistare cuccioli, soprattutto se di razza, poiché in molti casi provengono da traffici illeciti di animali dell’Est Europa. È necessario disincentivare il trasporto illegale di cuccioli, stipati a decine in camion senza luce, acqua e cibo e sottoposti a lunghissimi viaggi. I cuccioli che sopravvivono hanno comunque un sistema immunitario debole, quindi il rischio di ammalarsi è alto, inoltre possono sviluppare disturbi comportamentali come ansia, aggressività e fobie.

Uno step importante è la vaccinazione, da effettuare quando il cucciolo ha 6-8 settimane di vita. Bisogna sottoporre l’animale a continue visite di controllo da un veterinario affidabile ed effettuare i dovuti richiami. Questi comportamenti virtuosi non assicurano la totale immunità del cane dal cimurro, ma sicuramente riducono drasticamente le possibilità di contagio.

 

Come curare il cimurro?

Come detto precedentemente purtroppo non esiste una vera cura contro il cimurro, perciò il veterinario deve valutare le terapie da adottare in base allo stato di salute del cane per intervenire sui sintomi.

Generalmente si procede alla somministrazione di liquidi per via endovenosa per contrastare la disidratazione e, nei casi più gravi, può essere necessario il ricovero del cane presso una struttura veterinaria.

Altra operazione piuttosto diffusa è la somministrazione di antibiotici e di farmaci per contrastare le infezioni batteriche e tenere sotto controllo disturbi del sistema nervoso, come spasmi muscolari e convulsioni.

Se si verificano problemi alla vista, sono previste terapie specifiche per evitare la cecità. È necessario prestare grande attenzione all’igiene del cane e dell’ambiente in cui vive, tra cui materassini, lettini, cucce, ciotole ecc. Purtroppo i cani guariti dal cimurro possono avere dei danni permanenti, come convulsioni, tremori ed indebolimento dei denti.

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