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Malattie negli animali da compagnia: come intervenire

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Oggi i nostri amici a 4 zampe vivono una vita privilegiata rispetto a quanto avveniva un tempo. Molti hanno davanti a sé una lunga vita felice, soprattutto quando i proprietari si occupano di loro in modo consono. Per permettere a un cane o un gatto, ma anche ad altri animali da compagnia, di vivere a lungo è necessario prendersi cura di loro in modo adeguato, a partire dall’alimentazione per arrivare sino alle regolari visite dal veterinario o all’eventuale corsa al più vicino pronto soccorso animali.

Dal veterinario una volta all’anno

Abitualmente è consigliabile portare il proprio animale da compagnia dal veterinario almeno una volta all’anno. Questo sia per fare un controllo generale della salute dell’animale, ma anche per eventuali vaccini periodici, da fare soprattutto negli animali che fanno vita all’aperto. Chi vive con il proprio gatto in appartamento può a volte decidere di rinunciare ad alcuni vaccini, è comunque importate valutare caso per caso, con l’aiuto e il consiglio del veterinario, che potrebbe comunque suggerire alcuni vaccini anche in animali che non incontrano i propri simili. Quando un animale invecchia si può valutare di portarlo più spesso dal veterinario, dopo i 10 anni di età un paio di visite all’anno possono essere più che sufficienti.

E l’animale esotico?

Molti italiani vivono con cani e gatti, quasi altrettanti prediligono animali da compagnia di specie diverse, come ad esempio pesci, roditori, anfibi o animali esotici provenienti da Paesi lontani. Anche in questi casi il veterinario deve essere una figura importante nella vita del piccolo animale da compagnia, soprattutto in alcune situazioni. Molti rettili, ad esempio, vivono in casa in un ambiente molto diverso da quello che potrebbero trovare in natura. Per questo motivo le patologie si possono rivelare con maggiore facilità, soprattutto se l’animale fatica ad ambientarsi, o se il proprietario non segue tutte le indicazioni corrette per l’allevamento. Conviene che questi animali incontrino regolarmente il veterinario, almeno nei primi mesi di vita. Il professionista infatti può facilmente comprendere se ci sono carenze nutrizionali o se l’animale viene allevato in un clima non consono, fornendo al proprietario tutti i suggerimenti del caso per allevare al meglio il suo geco o camaleonte.

Quando le cose diventano difficili

Purtroppo poi si verificano anche casi in cui l’aiuto del veterinario si presenta come essenziale e la necessità quasi immediata. Fortunatamente oggi esistono dei centri che offrono il servizio di pronto soccorso animali, a qualsiasi ora del giorno e della notte, anche nel corso del fine settimana. Può infatti capitare che un animale mostri all’improvviso sintomi particolarmente gravi, così come che si trovi vittima di un incidente improvviso. A volte basta la puntura di un insetto incontrato al parco per causare sintomi allergici di una certa importanza, oppure anche una caduta o un movimento eseguito in modo repentino. In queste situazioni il pronto soccorso animali è la soluzione migliore, perché permette di trovare rapidamente risposta alle problematiche contingenti, senza dover attendere che il veterinario di fiducia apra lo studio, magari giorni dopo.

Quando portare l’animale dal veterinario

Senza dover per forza pensare a situazioni in cui l’aiuto del veterinario serve nell’immediato, ci sono vari casi in cui è opportuno portare il proprio animale da un professionista sanitario. In linea generale è bene portare un animale dal veterinario quando il suo comportamento appare assai diverso da quello che potremmo indicare con il termine “solito”. Dormire troppe ore al giorno o svegliarsi nel cuore della notte, avere pochissimo appetito, non rispondere alle sollecitazioni che vengono quotidianamente fornite dalla famiglia, sono tutti sintomi che vanno considerati come campanelli di allarme, che ci avvisano che qualcosa non sta andando per il verso giusto. Potrebbe trattarsi semplicemente di un colpo di freddo o di stanchezza dovuta ai giochi dei giorni precedenti, meglio comunque far visitare l’animale ad un professionista.

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