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Avviare un’azienda elicicola: principali costi e ricavi

Avviare un'azienda elicicola: principali costi e ricavi

Allevare lumache è una vera e propria attività imprenditoriale, e in Italia non sono affatto poche le aziende attive in questo settore.

Nella nostra nazione tali imprese riescono a riscuotere un buon successo sia perché le condizioni climatiche sono ottimali per gestire allevamenti di questo tipo, sia perché la domanda di buone “escargot” è sempre piuttosto alta; il fatto che quest’alimento sia venduto a prezzi piuttosto consistenti, indicativamente a 10 €/kg per quel che riguarda il commercio al dettaglio, contribuisce ulteriormente alla floridità del business di queste aziende.

In tutte le attività imprenditoriali vi è una componente di rischio, e ciò vale anche per l’allevamento di lumache: gli aspetti che influiscono sul successo di un allevamento di lumache sono molteplici, dalla professionalità con cui è condotto fino alla capacità di individuare dei validi canali di vendita, di conseguenza sarebbe un grosso errore credere che avviare un’attività nel campo dell’elicicoltura sia garanzia assoluta di guadagni.

Come si diceva, tuttavia, questo settore ha senza dubbio un buon potenziale laddove l’azienda venga avviata e gestita in modo oculato, scopriamo dunque quali sono i principali costi che l’imprenditore deve sostenere e da quali canali si può trarre guadagno.

Costi: le spese da sostenere per avviare e gestire l’allevamento

Per avviare un’azienda è necessario anzitutto provvedere ai vari adempimenti fiscali e contributivi, dunque è indispensabile aprire una partita IVA e avvalersi della consulenza di un commercialista.

Un altro costo “base” legato alla gestione di un’attività di questo tipo corrisponde all’affitto o all’acquisto di un terreno, il quale è ovviamente da considerarsi nullo laddove chi fonda l’azienda abbia già un terreno di proprietà adatto ad un utilizzo di questo tipo.

I costi dei terreni agricoli in Italia sono piuttosto bassi, e questo è positivo, tuttavia bisogna considerare che per avviare un allevamento di lumache realmente fruttuoso è necessario impiegare terreni molto vasti.

Altra spesa indispensabile è quella relativa alle recinzioni: per evitare che le lumache escano dall’apposita area e per scongiurare eventuali intrusioni di roditori o altri predatori, il terreno deve essere infatti recintato in modo completo.

Esistono, in commercio, delle recinzioni specifiche per elicicoltura, che grazie alla loro struttura impediscono a questi piccoli animali di poter uscire dai terreni dedicati.

È necessario allestire un impianto di irrigazione che copra l’intera area, altro costo imprescindibile è quello relativo alle sementi: il terreno adibito ad allevamento deve infatti ospitare delle specie vegetali adatte alla nutrizione delle lumache.

Ai costi menzionati bisogna aggiungere eventuali spese per la manodopera, tutt’altro che improbabili laddove si abbia la necessità di gestire un terreno molto vasto, e anche spese inattese, come può ad esempio essere la riparazione di una recinzione danneggiata.

In fase di start up è ovviamente necessario acquistare una buona quantità di esemplari selezionati affinché le lumache possano riprodursi e si possa così avviare l’allevamento.

Ricavi: come può trarre profitti un’azienda elicicola

Nella grande maggioranza dei casi un allevamento di lumache trae i suoi ricavi dalla vendita degli esemplari per scopi alimentari.

È frequente che le aziende specializzate in elicicoltura vendano all’ingrosso, ovviamente a dei prezzi inferiori rispetto a quelli menzionati in precedenza per quel che riguarda il commercio al dettaglio.

Esistono anche dell’aziende che si occupano sia della produzione che della vendita, e questa strategia commerciale, per quanto più complessa e più rischiosa dal punto di vista strettamente imprenditoriale, consente di ottenere dei margini più elevati.

Le aziende che provvedono autonomamente alla vendita delle lumache devono rispettare anche degli oneri specifici, ovvero devono ottenere una specifica autorizzazione igienico-sanitaria da parte della ASL e devono essere allineate alle disposizioni previste dal protocollo HACCP.

Esistono anche altri modi per far fruttare un allevamento di lumache: alcune aziende del settore, ad esempio, si sono specializzate nella produzione di bava di lumaca, una naturale secrezione di questi animali la quale viene largamente impiegata per la produzione di cosmetici.

In alcune parti del mondo si sta discretamente diffondendo anche la produzione di uova di lumaca, alimento rivolto a un target molto esigente che deve rispettare rigidi standard qualitativi e che viene considerato una sorta di alternativa al caviale.

L’importanza di un’impeccabile gestione tecnico-biologica

Al di là dei vari aspetti menzionati fino ad ora, è evidente che il successo di un’attività di questo tipo è legato in primis alla competenza con cui viene gestita.

Informarsi al meglio sulle caratteristiche biologiche di questi animali, sui cicli a cui devono essere sottoposti i terreni e sui quant’altro necessario è fondamentale per fare in modo che l’azienda possa ottenere un buon business e costruirsi un buon blasone.

In rete si possono individuare molte informazioni di natura tecnica e biologica per gestire in modo ottimale un’attività del genere: il portale FaidateInGiardino, ad esempio, propone degli interessanti approfondimenti relativi alla corretta gestione di un allevamento lumache.

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