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Cuccioli: quando il bambino vuole un compagno a quattro zampe

Cuccioli: quando il bambino vuole un compagno a quattro zampe

La domanda scatena grossi dubbi e altrettante domande nel genitore responsabile, il quale non vede il nuovo arrivo solo come un giocattolo, ma lo considera un impegno quotidiano, un possibile veicolo di malattie, nonché spesso causa di allergie e non sa cosa rispondere.

Francesco Petretti, docente di Gestione delle risorse animali all’Università di Camerino e Paola Falconieri, ricercatrice presso la Clinica pediatrica dell’Università La Sapienza di Roma, invece, non hanno dubbi a riguardo: la convivenza fra bambini e animali può avere effetti positivi.

Dover accudire un cucciolo aiuta il bambino a crescere, a prendersi le sue responsabilità e a socializzare con il nuovo compagno di giochi, che lo coinvolgerà in sfide continue e dimostrazioni di forza.

Ma, affinchè questa esperienza sia formativa, è meglio scegliere un compagno adatto: i rettili non sono i soggetti migliori perché non sono animali “da coccolare”.

Bisogna inoltre considerare gli spazi a disposizione e gli eventuali pericoli derivanti dall’acquisto, ad esempio, di cani aggressivi o di grossa taglia.

Secondo gli esperti, il compromesso migliore è rappresentato dal gatto: una razza ideale per famiglie con bambini è il Sacro di Birmania.

E il problema delle allergie da pelo?

Non va sottovalutato, quindi in questi casi forse è meglio scegliere un animale tipo la tartaruga.

Indispensabile poi un’igiene accurata: l’animale deve essere vaccinato e i bambini devono sempre lavarsi bene le mani dopo averlo toccato.

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