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Pastore del Caucaso: un guardiano fiero e fedele

Il cane Pastore del Caucaso

Il Pastore del Caucaso è un cane ancora poco conosciuto in Italia e in Europa, vi è una più alta diffusione in Germania e nei Paesi Bassi, ma la sua marcata mole e la sua indole riservata lo hanno fatto diventare, nel corso degli anni, un fiero cane da guardia e un fedele compagno di vita.
Non è sicuramente adatto a tutti, ma può diventare, se cresciuto ed educato nel modo corretto, un membro importante della famiglia.
La guida che vi proponiamo vuole, quindi, condurvi alla sua scoperta tra storia, aspetto fisico, carattere, alimentazione e salute.

Le origini

Un incrocio tra il Molosso del Tibet e il San Bernardo

Le origini del Pastore del Caucaso, razza natia della Russia, sembrano essere avvolte nella nebbia più fitta. Questo esemplare, il cui vero nome è Outcharka (letteralmente cane da ovile), nasce, secondo molti, dall’incrocio tra un molosso del Tibet e il San Bernardo, mentre altri sostengono si tratti di una razza primitiva che si è adattata, nel corso del tempo, a dure condizioni di vita.

Alcune teorie risalenti al XII secolo parlano inoltre di un possibile incrocio, da parte di un gruppo di allevatori tedeschi, con il San Bernardo e dell’aggiunta di sangue lupino al fine di:
aumentare ulteriormente le dimensioni del cane;
esacerbare la ferocia dell’animale per usarlo successivamente nella caccia a lupi e orsi.

Il Pastore del Caucaso ha, comunque, ricoperto nelle epoche passate molteplici ruoli; veniva impiegato come guardiano delle mandrie e dei greggi e i pastori dell’ex URSS (Caucaso settentrionale, Armenia, Georgia e aree limitrofe) lo adottavano, molto spesso, per difendere la famiglia e la proprietà privata da belve feroci e malintenzionati.

Questo cane è, inoltre, diventato un membro ufficiale dell’esercito sovietico ed è stato inserito in tutte le pattuglie militari.

La razza viene riconosciuta ufficialmente in Russia nel 1950 e trent’anni dopo dalla Federazione Cinologica Internazionale e, quindi, dall’E.N.C.I (Italia).

Aspetto fisico

Un cane di taglia grande con occhi piccoli ma espressivi

Il Pastore del Caucaso appartiene alla famiglia dei cani di taglia grande; i maschi hanno un’altezza, generalmente, compresa tra 72 e 75 cm per un peso superiore a 50 kg, mentre le femmine possono raggiungere i 70 cm per 45 kg circa di peso.

Gli esemplari di questa razza vantano una corporatura massiccia e un sistema scheletrico fortemente sviluppato: il tronco è ampio e la testa presenta dimensioni considerevoli. Fido possiede muso corto e naso scuro; gli occhi, pur essendo piccoli, sono molto espressivi e incavati (non devono mai sporgere), mentre le orecchie sono penzolanti.
Gli arti anteriori sono dritti e paralleli tra loro, mentre i posteriori si presentano ben angolati e paralleli. La coda ricorda, invece, una falce.

Esistono infine, in rapporto al tipo di pelo, tre diverse varietà di Pastore del Caucaso: la prima vanta un pelo corto (più facile da gestire), mentre la seconda e terza presentano pelo lungo con o senza criniera e necessitano, di conseguenza, di maggiori cure per evitare la formazione di dolorosi nodi.
La colorazione, che non può mai essere nera, varia tra il giallo paglierino, il rosso, diverse tonalità di grigio e il bianco; il manto è complessivamente fitto, ma nello stesso tempo molto soffice.

cucciolo di Pastore del Caucaso

Carattere

Diffidente e protettivo, è un ottimo cane da guardia

Il Pastore del Caucaso non è adatto a vivere in un appartamento: ha bisogno, difatti, di ampi spazi per sentirsi libero ed eventuali costrizioni possono essere fonte di frustrazione e aggressività.

Questo cane, forte e temerario, è un valido deterrente contro i malintenzionati ed è, quindi, sempre pronto a difendere il padrone e la sua famiglia in caso di pericolo.
Diffida degli sconosciuti (viene impiegato, fin dall’antichità, per controllare il gregge), è sempre attento a tutto ciò che lo circonda e non esita, di fronte a estranei, a esprimere la propria inquietudine con un movimento ondulatorio della coda e un nutrito ringhio.

Nello stesso tempo ama ritagliarsi i suoi spazi, ma non disdegna, senza esagerare, le coccole dei suoi amici umani.

L’arrivo di un cucciolo di questa razza non deve, però, essere mai preso sottogamba dall’uomo: l’indole dell’animale evolve, infatti, con il trascorrere del tempo. Il cane, nei primi mesi di vita, è dolce e giocherellone, ma è necessario intraprendere, fin da subito, un percorso educativo ben preciso. Il carattere muta infatti, radicalmente e repentinamente, intorno ai 9 mesi quando emerge la sua spiccata propensione alla guardia.

Il Pastore del Caucaso può vivere con altri animali (evitare, però, cani di pari dimensione e stesso sesso) che vengono considerati veri e propri membri della famiglia e protetti in quanto tali.

Particolare attenzione deve essere rivolta al rapporto con i bambini: giochi irruenti e rumorosi possono, difatti, innervosire fido e alimentare possibili reazioni pericolose.
Emerge quindi, alla luce di quanto detto, la necessità di educare l’animale, fin da piccolo, con polso fermo evitando però tassativamente di ‘alzare le mani’; il Pastore del Caucaso non teme difatti in alcun modo l’essere umano e questo lo può portare, in corso di addestramento, a sfidare l’autorità del padrone che deve, quindi, porre le basi per un rapporto fiduciario e non di sottomissione.

Si ricorda, infine, di non disturbare l’animale quando mangia o riposa: questi atti possono, infatti, essere interpretati come un tentativo di invasione dello spazio altrui.

Alimentazione corretta

Crocchette o dieta casalinga, l’importante è che sia equilibrata

L’alimentazione del Pastore del Caucaso deve essere adeguata fin dal suo primo anno di vita. Questo cane, come precedentemente accennato, cresce in un batter d’occhio e il suo apparato muscolo-scheletrico necessita di un corretto sostentamento.
Il cucciolo ha, quindi, bisogno di una pappa sostanziosa, ma nello stesso tempo di scarso volume; in età adulta si predilige, invece, una dieta più leggera, ma sempre proporzionata allo stile di vita condotto (la razione quotidiana di cibo deve, comunque, aggirarsi intorno a 750/800 gr).

Esistono, generalmente, due scuole di pensiero quando si parla dell’alimentazione degli amici a quattro zampe: la prima sposa le tradizionali crocchette facilmente reperibili nei negozi dedicati, mentre la seconda preferisce cibi casalinghi umidi.

Il Pastore del Caucaso, in quest’ultimo caso, deve seguire un regime alimentare ben preciso che si fonda sull’assunzione di carne (preferibilmente bianca), pasta o riso (sempre ben cotti al fine di evitare possibili disturbi intestinali), verdura bollita (sono perfette le zucchine e le carote) e una spolverata di parmigiano per garantire il corretto apporto di calcio alle ossa (in alternativa si può somministrare la ricotta). Il formaggio, nel cucciolo, può essere invece sostituito con una piccola dose di latte tiepido (da consumare in una ciotola separata).

Semaforo giallo, invece, per determinati cibi quali carne cruda (può contenere batteri e parassiti), albume dell’uovo (presenta sostanze che non ne favoriscono l’assimilazione) e fegato (da dare raramente perché può condurre a un’intossicazione di vitamina A).
Sono, invece, assolutamente banditi aglio, cipolla, uva, uvetta, dolci e cioccolato.

Salute

In generale di buona salute, deve rimanere attivo

Il Pastore del Caucaso gode, generalmente, di buona salute e vive, in media, 10/12 anni. L’animale può, però, essere colpito da patologie degenerative tipiche dei cani di taglia grande quali per esempio affezioni cardiache e displasia dell’anca e del gomito.
Vi sono, inoltre, alcune accortezze da seguire al fine di garantire il corretto sviluppo di fido e preservarne il più possibile lo stato di salute.

Il cucciolo non deve, per esempio, compiere sforzi di alcun genere pena possibili danni alle articolazioni. È, inoltre, necessario prendersi cura del suo manto fin dalla più tenera età (è indispensabile spazzolarlo almeno due volte alla settimana per evitare la formazione di fastidiosi nodi e rimuovere il pelo morto) e ispezionarlo periodicamente per individuare eventuali parassiti quali zecche e pulci (si consiglia, quindi, di utilizzare un valido antiparassitario; per maggiori informazioni rivolgersi al proprio veterinario di fiducia).

Si suggerisce, inoltre, di procedere alla profilassi annuale contro la Filariosi Cardio Polmonare, malattia che si manifesta in seguito alla puntura di zanzara e non lascia scampo all’animale.

Un altro aspetto da non sottovalutare è il peso del cane che deve essere monitorato costantemente: un eventuale aumento può, difatti, condurre a obesità e dilatazione gastrica. È, quindi, essenziale mantenere l’animale attivo (anche se in età avanzata subentra sempre una certa sedentarietà che comporta, di conseguenza, una rivisitazione della dieta seguita).

Il Pastore del Caucaso può, inoltre, essere colpito da una certa costipazione, ma questo disturbo è assolutamente in linea con le sue importanti dimensioni; in caso di necessità si consiglia di sostituire la pasta e/o il riso con pane secco. Rivolgersi, invece, al proprio veterinario se il disturbo non regredisce spontaneamente.

Vi sono, infine, alcuni distretti corporei meritevoli di particolare attenzione.

  1. Orecchie: in passato venivano tagliate, ma oggi non è più così. È, quindi, indispensabile curarle in modo adeguato perché vi si accumulano sporcizia e cerume con conseguente possibilità di contrarre otiti e infiammazioni. I padiglioni auricolari devono essere, perciò, puliti una volta alla settimana con l’ausilio di una garza sterile (evitare il cotone che lascia residui) e di un prodotto dedicato reperibile in farmacia e/o nei punti vendita per animali.
  2. Occhi: polvere e pollini possono penetrare nell’occhio causando così rossori e/o rigonfiamenti. Eseguire, quindi, una corretta igiene quotidiana con garza sterile e infuso a base di camomilla (in alternativa si può usare un preparato specifico).
  3. Manto: il pelo deve essere spazzolato, come già detto, periodicamente al fine di evitare la possibile formazione di nodi (prestare particolare attenzione durante il cambio di stagione). Il cane può fare il bagno (non troppo spesso, però, perché possono subentrare funghi o patologie di diversa natura) un massimo di tre volte l’anno avendo, però, l’accortezza di usare uno shampoo delicato. L’animale, che vive in giardino, si sporca ovviamente in misura maggiore: in questi casi è bene scegliere detergenti a secco (generalmente meno aggressivi) o salviette per neonati.
  4. Denti: è consigliabile abituare l’animale, fin da piccolo, alla pulizia del cavo orale. Gli elementi dentali possono essere igienizzati con una garza sterile asciutta e bicarbonato. Per salvaguardare la bocca si possono, inoltre, somministrare al cane ossi di bue da rosicchiare.

Vi sono, infine, alcuni campanelli d’allarme da non sottovalutare: il cane deve, difatti, essere portato dal veterinario nel caso in cui sopraggiungano apatia, dissenteria, emesi, inappetenza e maggiore richiesta d’acqua.

Conclusioni

Il Pastore del Caucaso, come visto ampiamente nel dettaglio, non è per tutti; esiste, difatti, un identikit ben preciso del suo padrone ideale.
Tale esemplare è, infatti, perfetto per tutti coloro che sono alla ricerca di un cane riservato (poco incline alle coccole) e da guardia.
La sua mole richiede, certamente, spazi adeguati: fido non deve, in alcun modo, essere sacrificato e per questo motivo non può vivere in appartamento.
Attenzione, infine, in presenza di bambini: questo cane può essere molto protettivo nei confronti dei più piccoli (alcuni lo considerano un vero e proprio baby-sitter) e diventare un buon compagno di giochi (poco rumorosi e irruenti), ma le sue dimensioni si rivelano non poco pericolose.
Il Pastore del Caucaso gode nel complesso di buona salute, ma per preservarne lo stato sono indispensabili una dieta equilibrata e molto attività fisica; è, infatti, essenziale scongiurare un eccessivo aumento di peso che potrebbe gravare sull’apparato muscolo-scheletrico.

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