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Collari antiparassitari

L’inverno è ormai alle porte e se per gli animali che vivono in casa le zecche sono ormai solo un ricordo, le pulci possono ancora infastidire i sonni dei nostri amici a quattro zampe.

Approfittiamo per sapere qualcosa di più riguardo alle varie strategie di lotta a questi comuni ectoparassiti del cane e del gatto, in modo da arrivare preparati al momento in cui dovremo scegliere il prodotto più adatto al nostro animale.

In commercio esistono numerosi principi attivi che variano sia per modo di somministrazione sia, soprattutto, per efficacia e tossicità.

Prima di acquistare un antiparassitario è sempre necessario consultare il proprio medico veterinario, che saprà indicare il prodotto migliore per il vostro specifico caso.

Fino a pochi anni fa il mercato offriva solo antiparassitari a base di organofosfati e organoclorurati, sostanze dotate di elevata tossicità per gli animali e non del tutto innocue per i proprietari.

Anche se in rari casi questi prodotti trovano ancora posto sugli scaffali di qualche negozio, sono stati sostituiti da altri più efficaci e raramente dannosi. E’ il caso dei piretroidi, derivati sintetici del piretro, sostanza estratta in natura dai fiori di crisantemo.

Molti collari contengono questo tipo di molecola; purtroppo non tutti sono sufficientemente efficaci e in più presentano lo svantaggio di liberare costantemente una piccola quantità di principio attivo nell’ambiente.

Non dimentichiamo comunque che l’unico prodotto registrato in Italia per la protezione contro la Leishmaniosi canina, in virtù della sua attività repellente nei confronti dei pappataci, insetti vettori della malattia, è proprio un collare il cui principio attivo è la deltametrina. E’ buona prassi farlo indossare ai cani che vivono nelle zone endemiche per questa malattia.

Sebbene gli spray siano ancora largamente utilizzati ed efficaci, attualmente la formulazione più diffusa tra gli antiparassitari è lo spot on: si tratta di fialette a contenuto liquido da applicare sulla cute dell’animale tra le scapole. Si contraddistinguono soprattutto per la loro semplicità di applicazione e per la tollerabilità anche da parte di animali refrattari all’uso di spray.

Questi prodotti, a base di fipronil, selamectina o imidacloprid, vengono assorbiti dalla pelle in poche ore ed esplicano la loro efficacia in maniera prolungata nel tempo, proteggendo per un mese intero gli animali da alcuni parassiti esterni, differenti a seconda della molecola utilizzata.

Gli ultimi ritrovati nel campo della lotta alle pulci sono rappresentati dagli inibitori dello sviluppo di larve e uova. Si tratta di prodotti a base di lufenuron, che si somministrano per bocca sotto forma di ampolle liquide o iniezioni nel gatto e di compresse nel cane. Il loro utilizzo è consigliato soprattutto negli animali che vivono in casa per evitare la fastidiosa disseminazione di uova che, resistendo nell’ambiente caldo di un appartamento per parecchie settimane, altrimenti si schiuderebbero permettendo l’infestazione anche nei mesi invernali.

Di prossima uscita è un prodotto in compresse a base di nytempiram che sarà in grado di debellare in poche ore tutte le pulci adulte presenti sull’organismo dell’animale. Si potrà utilizzare ogni qual volta si noterà la presenza degli sgraditi ospiti sui nostri animali, essendo un prodotto non tossico per loro e pensato per non lasciare alcun residuo di antiparassitario nell’ambiente esterno. Si tratta sicuramente di una grande rivoluzione nel mondo degli antiparassitari.

La raccomandazione è comunque quella di acquistare uno di questi prodotti sempre e solo dopo avere valutato la situazione con il vostro medico veterinario, non affidandosi al “fai da te” o ai consigli dati per sentito dire. In alcuni casi potrebbe rivelarsi inefficace e quindi una perdita di tempo e denaro, o addirittura pericoloso con il rischio di mettere a repentaglio la salute del vostro animale.

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