cani da salvataggio

Cani da salvataggio di acqua e di terra, tutto quello che c’è da sapere

I cani non sono solo fedeli animali da compagnia, ma possono essere utilissimi nel salvataggio di vite umane sia in acqua che in terra, in occasione di valanghe sulle montagne o disastri naturali, come uragani e terremoti.

I cani da salvataggio devono avere determinate caratteristiche da un punto di vista fisico e attitudinale, per questo vengono addestrati sin da piccoli per portare a termine i loro obiettivi senza essere distratti dal caos circostante o dalla paura, un sentimento più che legittimo in situazioni difficoltose e particolarmente critiche.

Se ti interessa scoprire le caratteristiche dei cani da pastore, leggi il nostro articolo dedicato “Cani da pastore: caratteristiche, indole, addestramento e razze principali“.

Le caratteristiche dei cani da salvataggio in mare

I cani impiegati nel salvataggio in mare, nei laghi o nei fiumi vengono chiamati cani da salvataggio in acqua. Innanzitutto devono amare l’acqua, ma anche avere particolari caratteristiche fisiche per muoversi agilmente in ambienti acquatici. I requisiti richiesti sono un peso di almeno 20 chili ed una corporatura possente, poiché gli angeli a 4 zampe devono essere in grado di trainare persone anche piuttosto pesanti, senza essere sopraffatti dalla fatica e dallo sforzo.

Devono avere un pelo particolarmente folto, poiché le attrezzature utilizzate non sempre sono in grado di proteggerli adeguatamente dal freddo, soprattutto nelle stagioni invernali.

Le caratteristiche dei cani da salvataggio in montagna

I cani da salvataggio in montagna, o in situazioni di calamità naturali, devono essere dotati di una notevole intelligenza e forza di volontà. Il padrone deve instaurare con lui un rapporto di fiducia e amore, componenti fondamentali per compiere salvataggi efficaci anche in situazioni estreme ed in luoghi impervi.

I cani da soccorso da terra sono noti per la loro straordinaria caparbietà e capacità di non essere presi dalla sconforto, anche in condizioni proibitive. Questi pelosi hanno un olfatto molto sviluppato e riescono a fiutare l’uomo anche a centinaia di metri di distanza, riuscendo a scovare persone sepolte dalla neve dopo una valanga o dalle macerie dopo un terremoto.

Come addestrare i cani di salvataggio

Gli addestramenti possono variare a seconda delle modalità di salvataggio e delle aree geografiche in cui operano gli amici pelosi, ma ci sono molti elementi in comune.

Il cucciolo viene addestrato già dopo 10 settimane di vita e l’addestramento dura circa un anno e mezzo. Gli addestratori devono lavorare molto sull’obbedienza, la fedeltà, l’agilità e l’olfatto. Non deve mai mancare la componente ludica, basata sul meccanismo del premio dopo aver raggiunto l’obiettivo prefissato.

Le razze di cani più indicate per il soccorso

Il Terranova, grazie al suo pelo molto folto, alla capacità di sopportare il freddo e la fatica e all’abilità di nuotare, è indicato soprattutto per il salvataggio in acqua.

Il Leonberger, pur essendo nato come cane da guardia, viene spesso impiegato per le operazioni di salvataggio. Appartiene alla categoria dei molossoidi ed essendo un eccellente nuotatore, grazie alle zampe con membrane natatorie, è bravissimo nel salvataggio in acqua.

L’Husky Siberiano, oltre che per la sua bellezza, è noto per la grande resistenza e la straordinaria intelligenza. Non teme le basse temperature, perciò è l’alleato perfetto per i salvataggi in montagna.

Molto simile all’husky siberiano, l’Alaskan Malamute si caratterizza per la grande forza ed intelligenza. Sono cani molto agili ed hanno un buon olfatto, caratteristiche che li rendono ideali per i salvataggi in condizioni fredde ed estreme.

Falsi pregiudizi dipingono il Rottweiler come un cane aggressivo e cattivo, in realtà è dolcissimo e molto fedele. Ha una straordinaria muscolatura ed è un eccellente nuotatore, perciò è ideale soprattutto per il salvataggio in acqua.

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